Punto settimanale: Ebola in DRC oltre 4.000 decessi con un operatore evacuato in Europa, morbillo USA verso i 4.000 casi, arbovirosi in Italia

Il punto sulle notizie più importanti della settimana tra il 28 settembre e il 4 ottobre 2026. L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo supera i 4.000 decessi e un operatore umanitario viene evacuato in Europa. Il morbillo negli Stati Uniti si avvicina a quota 4.000 casi. In Italia le arbovirosi continuano a crescere mentre la stagione calda allunga la circolazione dei vettori. Sul fronte internazionale tornano l’influenza aviaria e un nuovo studio sul peso delle infezioni nella genesi dei tumori.
Ebola in DRC: oltre 4.000 decessi, 8.224 casi e un operatore evacuato in Europa
L’aggiornamento ECDC del 30 settembre, con dati al 29 settembre, porta l’epidemia da virus Bundibugyo a 8.224 casi confermati e 3.982 decessi, con 851 pazienti ricoverati in isolamento e 2.121 guariti. Sono 63 le zone sanitarie colpite su 167, distribuite in sette province.
L’Ituri resta l’epicentro con 6.250 casi e 2.885 decessi, seguita dal Nord Kivu con 1.570 casi e 931 decessi, dall’Haut-Uélé con 344 casi e 144 decessi, dal Tshopo con 45 casi e da Bas-Uélé, Sud Kivu e Sud Ubangi con numeri minori. Il 30 settembre la CBS News e il CIDRAP riportano oltre 4.000 decessi e circa 8.300 infezioni.
Nella stessa settimana un operatore di Medici Senza Frontiere risultato positivo il 29 settembre è stato evacuato in aereo nei Paesi Bassi ed è ricoverato dal 1 ottobre nell’unità di isolamento ad alto contenimento del Leiden University Medical Center. L’Africa CDC segnala 50 operatori sanitari morti dall’inizio dell’epidemia.
I segnali sono contraddittori. Da un lato arriva un rallentamento: 278 casi confermati a fine settembre, il conteggio settimanale più basso da metà giugno, con 192 decessi settimanali contro un picco di 364 a metà agosto. Dall’altro l’Africa CDC avverte che il calo può riflettere una sottostima per l’insicurezza e la resistenza comunitaria in alcune zone di Katwa, Beni, Butembo, Nizi e Nia-Nia. Il 28 settembre un esponente di spicco del partito di governo è stato picchiato a morte nel Nord Kivu dopo aver promosso le misure anti-Ebola in una trasmissione radiofonica.
TIP. Il virus Bundibugyo è una delle specie del genere Ebolavirus. A differenza dello Zaire non aveva vaccini né anticorpi monoclonali approvati fino a poco tempo fa, il che spiega perché contro questo focolaio siano stati messi in campo studi clinici accelerati. Il quadro completo è nella scheda su Ebola Bundibugyo 2026.
Morbillo: gli Stati Uniti a 3.887 casi e verso quota 4.000, la Pennsylvania vicina ai 1.000
La pagina CDC aggiornata il 2 ottobre porta a 3.887 i casi confermati di morbillo negli Stati Uniti nel 2026, con 42 focolai. Il 95% dei casi è associato a focolai e la quasi totalità dei pazienti non è vaccinata o ha uno stato vaccinale ignoto. Il 18% riguarda bambini sotto i cinque anni e il 9% è ricoverato.
Il 2 ottobre il CIDRAP segnala 228 nuovi casi in una settimana, l’ottava consecutiva a tre cifre, con 3.886 infezioni e la Pennsylvania a 977 casi, più di due terzi negli adulti. Nella contea di Lancaster si registra il quinto decesso correlato dello Stato, che il CDC non conteggia ancora, fermo a due decessi confermati per il 2026. Per confronto, il 2025 si era chiuso a 2.289 casi e il 2024 a 285.
Un’analisi ripresa dal CIDRAP avverte che il virus del morbillo distrugge i linfociti B di memoria e lascia i sopravvissuti più vulnerabili per anni ad altre infezioni. Una seconda analisi stima che la Florida, se la copertura vaccinale continuerà a calare, possa andare incontro a decine o centinaia di decessi pediatrici negli anni a venire. Sul perché il morbillo torni a colpire anche dove sembrava sotto controllo vale la pena rileggere la scheda sulla malattia e il suo vaccino.
Arbovirosi in Italia: 330 casi di dengue con 59 autoctoni e 28 di chikungunya
Il bollettino dell’Istituto superiore di sanità aggiornato al 29 settembre porta a 330 i casi confermati di dengue dal 1 gennaio, di cui 59 autoctoni riconducibili a quattro focolai di trasmissione locale. Il maggiore conta 31 casi in un Comune della provincia di Livorno, uno 19 casi nella provincia di Lecce, uno 2 casi nella provincia di Milano e uno 2 casi nella provincia di Vicenza, oltre a 5 casi sporadici tra Firenze e Napoli.
I casi importati hanno come principale luogo di esposizione le Maldive, con il 53% del totale. Si registrano anche 28 casi di chikungunya, di cui uno autoctono, oltre a 4 casi di Zika, tutti importati, senza decessi.
Il meccanismo dei focolai autoctoni è sempre lo stesso: una zanzara Aedes locale punge una persona rientrata da un’area endemica e poi punge altri residenti. Per questo il contrasto passa dall’eliminazione dei ristagni d’acqua e dalla protezione dalle punture. Il quadro nazionale aggiornato è nell’articolo sulle arbovirosi in Italia nel 2026.
West Nile: 700 casi e 54 decessi, la circolazione non si ferma
L’ultimo bollettino della sorveglianza delle arbovirosi dell’ISS, diffuso il 24 settembre con dati al 22 settembre, porta il West Nile in Italia a 700 casi e 54 decessi, in crescita rispetto ai 657 casi e 51 decessi della settimana precedente, con circolazione in gran parte del Paese.
La sorveglianza veterinaria ed entomologica conferma che il periodo di circolazione si allunga per effetto delle temperature, motivo per cui i bollettini proseguono fino a novembre. Restano valide le raccomandazioni di sempre: svuotare i ristagni d’acqua, usare repellenti e zanzariere e proteggersi soprattutto nelle ore serali. Il quadro europeo e italiano è nella scheda sul West Nile in Europa.
Influenza aviaria H5N1: ritorno nei polli del Midwest e sesto caso umano in Cambogia
Dopo un’estate tranquilla, il virus H5N1 è tornato ad aggredire gli allevamenti commerciali degli Stati Uniti a settembre, con il Minnesota hotspot nazionale. Negli ultimi 30 giorni 14 stormi commerciali e 7 allevamenti domestici hanno confermato il virus, per un totale di 620.000 capi, di cui 338.650 in Minnesota e 176.900 tra Dakota del Nord e del Sud, con focolai anche in Indiana e Iowa.
L’APHIS ha registrato circa 40 nuove positività negli uccelli selvatici in una settimana, in linea con la migrazione autunnale. Il 27 settembre la Cambogia ha riportato il sesto caso umano H5N1 del 2026, un uomo di 49 anni ricoverato dopo il contatto diretto con pollame malato. Dall’inizio del 2023 il Paese ha avuto 40 casi umani, per lo più legati a un virus riassortante con una letalità del 40%.
Infezioni e cancro: 2,3 milioni di nuovi tumori attribuibili a infezioni nel 2024
Il 29 settembre una ricerca pubblicata su The Lancet Oncology e guidata dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro stima in 2,3 milioni i nuovi casi di cancro attribuibili a infezioni nel mondo nel 2024, pari al 12% di tutti i tumori. Helicobacter pylori e papillomavirus umano contribuiscono ciascuno per il 4% dei casi, il virus di Epstein-Barr per l’1% e il virus dell’epatite C per meno dell’1%. Tre quarti dei tumori legati a infezioni si registrano nei Paesi a basso e medio reddito.
Gli autori sottolineano il ruolo del controllo delle infezioni e dell’equità nella prevenzione, ricordando che esistono già vaccini contro l’HPV e l’epatite B e chiedendo nuovi vaccini contro altri patogeni come il virus di Epstein-Barr e Helicobacter pylori. I meccanismi con cui virus e batteri favoriscono i tumori sono spiegati nell’articolo su infezioni e cancro.
Altre notizie della settimana
Un’analisi riprende un nuovo studio secondo cui un aumento di un punto nella fiducia verso FDA e CDC si associa a un 42% in più di probabilità di vaccinarsi contro l’influenza. Uno studio rileva che due vaccini antinfluenzali potenziati, con adiuvante e ad alta dose, offrono protezione simile contro infezione e ricovero negli over 65. Un altro non trova evidenze che il virus RSV stia mutando in risposta alle immunizzazioni infantili e un anticorpo monoclonale anti-Covid raggiunge gli endpoint di sicurezza in uno studio di fase 3.
Il CDC ricorda ai medici del sud-ovest di considerare la peste dopo un decesso per forma polmonare in Arizona, il primo nello Stato dal 2007. Il 30 settembre il CIDRAP segnala 14 giocatori di football di San Diego State colpiti dalla parotite, casi di polio in quattro Paesi, 4 trapiantati di fegato su 10 non vaccinati contro l’epatite B e i nuovi fondi federali contro le malattie trasmesse da zecche. Un editoriale del CIDRAP discute infine l’ipotesi di una sola dose di vaccino anti-HPV, che richiede prove solide prima di diventare raccomandazione.
TIP. La peste non è una malattia del passato. Il batterio Yersinia pestis resta endemico nei roditori selvatici degli Stati Uniti sud-occidentali e in Madagascar, Repubblica Democratica del Congo e Perù. Il richiamo del CDC ai medici dell’Arizona serve a non perdere i casi rari, che trattati in tempo rispondono bene agli antibiotici.
Domande frequenti
L’epidemia di Ebola in DRC sta rallentando davvero?
I dati suggeriscono un rallentamento, perché il conteggio settimanale è sceso a 278 casi confermati e i decessi settimanali sono passati da un picco di 364 a 192. L’Africa CDC però invita alla prudenza: in alcune zone di Katwa, Beni, Butembo, Nizi e Nia-Nia l’insicurezza e la resistenza della comunità ostacolano la sorveglianza, quindi un calo dei numeri può riflettere un sottocontaggio più che un vero miglioramento.
Perché il morbillo continua a crescere negli Stati Uniti?
Perché la copertura vaccinale è scesa sotto la soglia di sicurezza in diverse comunità. Il morbillo è tra le malattie infettive più contagiose che esistano e bastano coperture sotto il 95% con due dosi per far ripartire catene di trasmissione. Il dato del CDC è inequivocabile: il 95% dei casi riguarda persone non vaccinate o con stato vaccinale ignoto, con 42 focolai attivi.
Cosa sono i focolai autoctoni di dengue in Italia?
Sono gruppi di casi trasmessi localmente da zanzare Aedes infettate dopo aver punto una persona contagiata rientrata dall’estero. In Italia nel 2026 se ne contano quattro, per un totale di 59 casi autoctoni su 330 complessivi. Non si tratta di trasmissione stabile, ma di episodi ricorrenti legati alla stagione calda e alla presenza del vettore.
Perché il West Nile circola ancora in autunno?
Perché le temperature elevate prolungano l’attività delle zanzare Culex, che trasmettono il virus. Per questo la sorveglianza veterinaria ed entomologica italiana continua e i bollettini dell’ISS proseguono fino a novembre, con 700 casi e 54 decessi registrati al 22 settembre.
Cosa significa che 2,3 milioni di tumori sono attribuibili a infezioni?
Significa che circa il 12% dei nuovi tumori nel mondo ha tra i fattori scatenanti un’infezione cronica, come quelle da Helicobacter pylori, papillomavirus umano, virus di Epstein-Barr o virus dell’epatite C. È una quota in gran parte prevenibile con vaccini e controllo delle infezioni, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito dove si concentrano tre quarti dei casi.
Fonti principali
- ECDC e WHO, aggiornamenti sull’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo e Uganda; Africa CDC.
- CDC, dati sul morbillo negli Stati Uniti al 2 ottobre 2026; CIDRAP.
- EpiCentro ISS, bollettini arbovirosi e West Nile; ISS; ANSA; Adnkronos.
- USDA APHIS, rilevazioni H5N1 negli allevamenti; CIDRAP; ECDC.
- The Lancet Oncology, studio sui tumori attribuibili a infezioni nel 2024; CIDRAP.
⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.
