Punto settimanale: Ebola supera i 1.155 casi, H5N1 raggiunge l’Australia e Nipah torna in Kerala

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Il mondo delle malattie infettive non si ferma mai. La settimana dal 22 al 28 giugno 2026 ha portato aggiornamenti importanti su Ebola in Africa centrale, H5N1 che raggiunge l’ultimo continente ancora indenne, un nuovo caso di Nipah in India e le prime avvisaglie della stagione estiva delle arbovirosi in Italia. Ecco il punto settimanale.

1. Ebola Bundibugyo: la DRC supera i 1.155 casi

L’epidemia di Ebola virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo continua a espandersi. Al 25 giugno 2026, la DRC ha registrato 1.155 casi confermati e 304 decessi, con un tasso di letalità che si mantiene intorno al 26%. La provincia di Ituri resta l’epicentro dell’epidemia con 1.054 casi totali.

Il 24 giugno è stata lanciata ufficialmente la risposta congiunta DRC-Uganda, dopo che alcuni casi sono stati segnalati anche oltre confine. Un medico rientrato dalla DRC è stato diagnosticato positivo in Francia. Gli USA hanno impegnato oltre 270 milioni di dollari per sostenere la risposta internazionale. I modelli del The Lancet suggeriscono che il rischio di estensione al Sud Sudan è concreto, richiedendo un rafforzamento immediato della sorveglianza. Abbiamo analizzato in dettaglio perché questo focolaio è diverso dai precedenti.

Fonti: WHO, ECDC, The Lancet via Eastern Herald

2. H5N1 raggiunge l’Australia: tutti i continenti colonizzati

Il virus H5N1 clade 2.3.4.4b è stato identificato per la prima volta in Australia il 20 giugno 2026, su un brown skua e un giant petrel nel Western Australia. Con questo rilevamento, l’influenza aviaria ha ufficialmente raggiunto tutti i continenti abitati.

Parallelamente, il CDC segnala 12 ulteriori casi umani internazionali tra agosto 2025 e giugno 2026 (Bangladesh, Cambogia, India), con 3 decessi. I focolai nei bovini da latte continuano negli Stati Uniti, con 15 allevamenti positivi in Texas e Idaho. Il salto di specie nei bovini è stato uno dei segnali più preoccupanti degli ultimi mesi.

Fonti: IFLScience, CDC, The Guardian

3. Nipah virus in Kerala: un caso grave a Kozhikode

L’11 giugno 2026, un uomo adulto è stato confermato positivo al Nipah virus a Kozhikode, Kerala (India). Il paziente presenta sintomi neurologici ed è stato posto in ventilazione meccanica. L’infezione è probabilmente legata all’esposizione a pipistrelli della frutta (genere Pteropus) durante la pulizia di un magazzino.

Le autorità sanitarie hanno attivato il protocollo di contenimento rapido: 104 contatti sono sotto monitoraggio e, al momento, non sono stati segnalati casi secondari. Il Nipah virus ha un tasso di letalità compreso tra il 40% e il 75% a seconda del ceppo, e l’India ha ormai sviluppato un sistema di risposta rapida che ha permesso di contenere focolai precedenti.

Fonti: WHO

4. CCHF in Spagna: febbre Crimea-Congo da puntura di zecca Hyalomma

Il 15 giugno 2026 è stato confermato un caso di febbre emorragica Crimea-Congo (CCHF) a Salamanca, Spagna. Un uomo di 68 anni è stato infettato dalla puntura di una zecca Hyalomma. Trasferito all’ospedale Gómez Ulla di Madrid, il paziente resta in condizioni stabili. Le autorità sanitarie spagnole hanno avviato il contact tracing per prevenire potenziali trasmissioni secondarie.

La presenza del CCHF in Spagna non è un fenomeno nuovo: il virus è endemico nelle zecche Hyalomma della penisola iberica, e i cambiamenti climatici stanno favorendo l’espansione del vettore. Le nuove mappe ECDC mostrano chiaramente l’avanzata dei vettori in Europa.

Fonti: ECDC, EuroWeekly

5. West Nile in Italia: primi due casi autoctoni della stagione 2026

L’ECDC ha confermato i primi due casi autoctoni di West Nile virus della stagione 2026 in Italia, registrati a Caserta e Firenze. Con l’arrivo dell’estate e l’attivazione delle popolazioni di zanzare Culex, il rischio di trasmissione locale aumenta progressivamente.

La sorveglianza integrata (umana, vettoriale e ambientale) italiana è tra le più avanzate in Europa, con la Regione Veneto che fa da modello per il monitoraggio entomologico. A questi si aggiungono i dati ISS sui casi importati di Dengue: 113 da gennaio a marzo 2026, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025.

Fonti: ECDC Week 25 report via Mosticare

6. Hantavirus: il CDC chiude la risposta al focolaio MV Hondius

Il CDC ha concluso formalmente la risposta al focolaio di hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius, che aveva registrato 13 casi e 3 decessi. Contemporaneamente, The Lancet ha pubblicato un commentary che chiede la creazione di una piattaforma regionale di risposta rapida per l’America Latina, sottolineando come l’epidemia abbia rivelato una preparazione insufficiente nella regione.

Fonti: The Lancet commentary via AIDS Health, CDC HAN

⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.

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