Nuove mappe ECDC 2026: zanzare, zecche e pappataci avanzano in Europa

L’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) hanno pubblicato il 3 giugno 2026 le mappe aggiornate sulla distribuzione dei vettori di malattie in Europa, basate sui dati del progetto congiunto VectorNet aggiornati ad aprile 2026. Le mappe mostrano un’espansione significativa di zanzare, zecche e flebotomi (pappataci) in nuove aree del continente, con implicazioni importanti per la sorveglianza delle arbovirosi.
L’aggiornamento arriva in un momento in cui l’Europa sta affrontando stagioni più lunghe e intense di trasmissione di malattie trasmesse da zanzare, in parte a causa dei cambiamenti climatici. Come abbiamo visto nel nostro articolo sulle arbovirosi in Italia 2026, la sorveglianza è più che mai necessaria.
Zanzare: prima introduzione di Aedes aegypti in Lussemburgo
Le mappe delle zanzare invasive mostrano cambiamenti importanti rispetto all’aggiornamento di giugno 2025. La notizia più rilevante è la prima introduzione documentata di Aedes aegypti in Lussemburgo. Questa specie, principale vettore di Dengue, Zika e Chikungunya, è stabilmente presente anche a Cipro e in alcune regioni ultraperiferiche francesi e portoghesi.
La zanzara tigre asiatica (Aedes albopictus) continua la sua espansione: è ora stabilita in 369 regioni di 16 paesi europei. Nuove segnalazioni arrivano da Grecia, Macedonia del Nord, Romania, Armenia, Bulgaria, Francia e Portogallo.
Un’altra novità riguarda Culex tritaeniorhynchus, potenziale vettore dell’encefalite giapponese, che mostra una continua espansione in Grecia. L’ECDC precisa che il rischio di trasmissione dell’encefalite giapponese in Europa rimane comunque molto basso, poiché richiederebbe l’introduzione del virus da regioni endemiche (Asia o Oceania).
Per quanto riguarda le zanzare autoctone, l’aggiornamento ha identificato 777 nuove unità amministrative con presenza di 14 specie prioritarie, con le maggiori novità provenienti da Grecia, Svezia e Turchia.
Zecche: 50 nuove unità con presenza registrata
Le mappe delle zecche, aggiornate a giugno 2026, coprono sette specie prioritarie tra cui Dermacentor reticulatus, Hyalomma marginatum, Ixodes ricinus e Rhipicephalus sanguineus. Sono state registrate 50 nuove unità amministrative con presenza di zecche e 30 con nuove introduzioni, con i dati più significativi provenienti da Montenegro, Portogallo e Spagna.
Nel dettaglio: Ixodes ricinus (la zecca dei boschi, vettore di TBE e malattia di Lyme) ha registrato 16 nuove unità con presenza e 11 con introduzioni. Rhipicephalus sanguineus (la zecca del cane) è stata individuata in 15 nuove unità in otto paesi. Dermacentor reticulatus ha mostrato sette nuove unità con presenza dalla precedente mappa di ottobre 2023.
Pappataci: 37 nuove segnalazioni per i flebotomi
I flebotomi (pappataci) sono vettori di Leishmania e del virus Toscana. Le mappe aggiornate ad aprile 2026 mostrano la distribuzione di 10 specie prioritarie di pappataci. Sono state identificate 37 nuove unità amministrative con presenza e 13 con introduzioni, con la maggior parte delle nuove informazioni da Algeria, Giordania e Kosovo.
Nuovi avvistamenti sono stati registrati per Phlebotomus alexandri, Phlebotomus papatasi, Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus tobbi in diverse unità amministrative dall’aggiornamento di ottobre 2023.
Italia: sorveglianza rafforzata per la stagione vettoriale 2026
In Italia, il Piano Nazionale Arbovirosi (PNA) 2020-2025 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026, con un approccio One Health che integra sorveglianza umana, animale e ambientale. I dati ISS aggiornati al 31 maggio 2026 mostrano 155 casi di Dengue, 13 di Chikungunya e 3 di Zika, tutti associati a viaggi all’estero. Come approfondito nel nostro articolo sulle arbovirosi in Italia, il rischio di trasmissione autoctona resta concreto con l’arrivo dell’estate.
La presenza diffusa della zanzara tigre (Aedes albopictus) in tutto il territorio nazionale rende l’Italia particolarmente esposta al rischio di focolai autoctoni di Dengue e Chikungunya, come già accaduto negli anni passati in diverse regioni del centro-nord.
Cosa cambia con le nuove mappe
Le mappe VectorNet aggiornate rappresentano uno strumento fondamentale per la sanità pubblica. Permettono alle autorità nazionali e locali di monitorare i cambiamenti nella distribuzione dei vettori, anticipare i rischi e pianificare interventi mirati di prevenzione e controllo.
L’ECDC ha reso tutte le mappe color-blind friendly, migliorando l’accessibilità per un pubblico più ampio. Le mappe complete sono disponibili sul sito ECDC nella sezione dedicata ai vettori di malattie.
La raccomandazione per chi viaggia o vive in aree a rischio resta l’uso di repellenti, abbigliamento protettivo e zanzariere, oltre all’eliminazione dei ristagni d’acqua per ridurre i siti di riproduzione delle zanzare.
⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.
