Vaccino a mRNA contro il melanoma: Moderna e Merck annunciano i risultati positivi della fase 3

Vaccino a mRNA contro il melanoma: Moderna e Merck annunciano i risultati positivi della fase 3
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Per la prima volta un vaccino a mRNA ha mostrato risultati positivi in una sperimentazione di fase 3 contro il cancro. Ad annunciarlo il 19 agosto 2026 sono Moderna e Merck, che hanno presentato i dati dello studio INTerpath-001 sul melanoma ad alto rischio. Il vaccino, chiamato intismeran autogene, è una terapia personalizzata progettata sulle mutazioni del tumore di ciascun paziente, e in combinazione con l’immunoterapia Keytruda ha ridotto il rischio di recidiva o morte rispetto al solo trattamento standard.

Cosa ha dimostrato lo studio INTerpath-001

Lo studio di fase 3 INTerpath-001 ha coinvolto 1.137 pazienti con melanoma in stadio III o IV ad alto rischio, già sottoposti a intervento chirurgico per la rimozione completa del tumore. La combinazione tra intismeran autogene e Keytruda (pembrolizumab) ha raggiunto gli obiettivi principali della sperimentazione: una riduzione del rischio di recidiva o morte e della diffusione della malattia ad altri organi rispetto al solo Keytruda.

Georgina Long, direttrice medica del Melanoma Institute Australia e coordinatrice dello studio, ha definito i risultati “una pietra miliare per il trattamento adiuvante del melanoma”, capace di aprire un nuovo paradigma terapeutico per i pazienti operati. Stephane Bancel, amministratore delegato di Moderna, ha parlato di “una pietra miliare straordinaria per Moderna, per la scienza dell’mRNA e, soprattutto, per i pazienti affetti da cancro”.

I dati completi saranno presentati a un congresso medico internazionale e le aziende avvieranno le richieste di approvazione alle autorità regolatorie. Serviranno quindi ancora alcuni passaggi prima di un eventuale utilizzo su larga scala.

Come funziona il vaccino personalizzato

Intismeran autogene (in precedenza noto come mRNA-4157 o V940) è una terapia neoantigenica individualizzata: un mRNA sintetico che codifica fino a 34 neoantigeni, ovvero proteine anomale specifiche del tumore del singolo paziente. Una volta iniettato, il vaccino “addestra” i linfociti T a riconoscere e colpire le cellule tumorali che presentano quelle caratteristiche, lasciando intatte le cellule sane.

La tecnologia è la stessa dei vaccini a mRNA usati contro il Covid-19: istruzioni molecolari sintetiche racchiuse in minuscole vescicole di grasso che penetrano temporaneamente nelle cellule. La differenza è che in questo caso il bersaglio non è un virus, ma il tumore del paziente, e il vaccino viene prodotto su misura dopo l’analisi del DNA del tumore rimosso chirurgicamente.

🛈 TIP: vaccino preventivo o terapeutico?
Non è un vaccino preventivo come quelli contro le infezioni. È un trattamento adiuvante: si somministra dopo l’intervento chirurgico per eliminare eventuali cellule tumorali residue e ridurre la probabilità che la malattia torni. Il sistema immunitario viene “istruito” contro il tumore specifico del paziente, non contro un patogeno esterno.

I dati precedenti della fase 2b

Il risultato della fase 3 arriva dopo anni di studi. Nella fase 2b KEYNOTE-942, condotta su 157 pazienti con melanoma ad alto rischio operato, la combinazione vaccino più Keytruda ha mostrato a cinque anni di follow-up una riduzione del 49% del rischio di recidiva o morte rispetto al solo Keytruda (HR 0.510), con un profilo di sicurezza coerente con quanto già riportato. I dati sono stati pubblicati sulla rivista The Lancet.

La piattaforma mRNA, sviluppata durante la pandemia, viene ora studiata da Moderna e Merck anche contro tumori del polmone, della vescica e del rene, in combinazione con altre terapie e in monoterapia. È il primo caso in cui la tecnologia a mRNA dimostra di funzionare contro il cancro in uno studio di fase 3, un segnale importante per l’intero settore delle terapie personalizzate.

Perché il melanoma è un bersaglio importante

Il melanoma è la forma più letale di tumore della pelle, con oltre 330.000 nuovi casi diagnosticati nel mondo nel 2022. È causato dalla crescita incontrollata dei melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle. Quando viene diagnosticato in stadio avanzato o ad alto rischio di recidiva, il rischio che la malattia torni dopo la chirurgia è significativo, e proprio qui interviene la terapia adiuvante.

Il sistema immunitario è da anni al centro delle terapie contro il melanoma: se vuoi capire come funziona la prima linea di difesa dell’organismo, puoi leggere la nostra guida al sistema immunitario innato. E se ti interessa il ruolo dei vaccini a mRNA, abbiamo raccontato anche l’approvazione del vaccino a mRNA contro l’influenza, sempre firmato Moderna.

FAQ

Il vaccino contro il melanoma è già disponibile?

No. I risultati della fase 3 sono positivi ma il vaccino è ancora sperimentale. I dati completi saranno presentati a un congresso medico e poi sottoposti alle autorità regolatorie (FDA, EMA e altre) per le valutazioni di approvazione. Prima di un uso clinico diffuso serviranno ancora tempo e passaggi autorizzativi.

Il vaccino funziona per tutti i pazienti con melanoma?

Lo studio ha coinvolto pazienti con melanoma ad alto rischio in stadio III o IV completamente rimosso con la chirurgia. Il vaccino è personalizzato sul tumore di ciascun paziente, quindi è pensato per chi ha già avuto un melanoma operato, non come prevenzione per chi non ha mai avuto la malattia.

Che differenza c’è tra vaccino e immunoterapia?

L’immunoterapia (come Keytruda) rimuove i “freni” che il tumore usa per nascondersi dal sistema immunitario. Il vaccino a mRNA insegna invece al sistema immunitario a riconoscere bersagli specifici del tumore. Nello studio le due strategie sono state usate insieme, perché si completano: una toglie i freni, l’altra indica il bersaglio.

Il vaccino a mRNA contro il cancro è sicuro?

Nei dati a cinque anni della fase 2b, il profilo di sicurezza della combinazione è risultato coerente con quanto già riportato negli studi precedenti. Come per ogni farmaco sperimentale, la valutazione definitiva di sicurezza ed efficacia spetta alle autorità regolatorie durante il processo di approvazione.

Fonti

⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.

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