Punto settimanale: il report OMS su HIV, epatite e IST presentato ad AIDS 2026, West Nile in aumento in Europa, focolai alimentari USA

Punto settimanale: il report OMS su HIV, epatite e IST presentato ad AIDS 2026, West Nile in aumento in Europa, focolai alimentari USA
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La settimana dal 27 luglio al 2 agosto 2026 è stata ricca di notizie importanti per chi segue le malattie infettive: il nuovo report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su HIV, epatite e infezioni sessualmente trasmesse presentato ad AIDS 2026, l’allarme West Nile lanciato dall’ufficio europeo dell’OMS, l’epidemia di Ebola in corso in Repubblica Democratica del Congo e i focolai alimentari seguiti dal CDC negli Stati Uniti. Ecco il punto della settimana.

HIV, epatite e IST: il report OMS presentato ad AIDS 2026

Il 27 luglio l’OMS ha pubblicato il rapporto di valutazione delle Global Health Sector Strategies 2022-2030, presentato durante la 26ª Conferenza internazionale su AIDS e HIV (AIDS 2026). I numeri parlano di progressi reali ma ancora incompleti: 32 milioni di persone sono in trattamento per HIV, le nuove infezioni sono in calo del 42% dal 2010 e i decessi per AIDS del 57%, ma 9 milioni di persone restano ancora senza accesso alle cure.

L’epatite virale rimane tra le malattie infettive più letali, con 1,3 milioni di decessi stimati nel 2024 e le morti per epatite B in aumento del 17% dal 2015. In crescita anche le infezioni sessualmente trasmesse e la resistenza agli antibiotici usati per la gonorrea. L’OMS raccomanda il lenacapavir iniettabile due volte l’anno, già introdotto in 10 Paesi, e la doxiciclina come profilassi post-esposizione (doxyPEP). Per approfondire la storia delle terapie: dalla scoperta dell’HIV alle moderne terapie antiretrovirali.

West Nile virus: l’allarme di WHO/Europe

Con la stagione di trasmissione appena iniziata, l’ufficio europeo dell’OMS lancia un allarme sul West Nile virus. La Grecia registra 21 casi umani al 22 luglio (14 solo nell’ultima settimana, 20 neuroinvasivi, 13 ospedalizzati), l’Italia 21 casi in 17 aree diverse, e si contano casi autoctoni in Macedonia del Nord (2), Romania (2) e Spagna (2).

Il direttore regionale Hans Kluge sottolinea il ruolo delle temperature più calde e delle estati più lunghe nell’espansione della trasmissione: non esistono vaccino o antivirale specifici per l’uomo, quindi la prevenzione dalle punture di zanzara resta fondamentale. L’ECDC avverte che le ondate di calore stanno alimentando le malattie infettive in Europa. Approfondimento: come il West Nile si sta stabilendo nel continente.

Ebola DRC: la risposta continua in Ituri

L’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo, dichiarata il 15 maggio 2026 nella provincia di Ituri, resta una delle emergenze da febbre emorragica più seguite a livello globale. L’OMS Africa documenta il potenziamento delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie, la formazione delle comunità nei campi per sfollati e la costruzione di unità di isolamento, anche nel carcere centrale di Bunia.

Focolai alimentari e idrici negli Stati Uniti

Il CDC indaga su un focolaio multistatale di Cyclospora, parassita trasmesso da alimenti contaminati, con migliaia di casi legati a lattuga iceberg in 9 Stati: oltre 10.000 casi in Michigan, 160 in Wisconsin, casi in crescita anche altrove. Contemporaneamente, un focolaio di E. coli legato a mirtilli congelati e un quinto decesso nel focolaio di Legionella a New York City. Aggiornamenti continui sul sito del CDC.

Mpox: l’aggiornamento del CDC

Il 27 luglio il CDC ha pubblicato un aggiornamento sulla situazione di mpox negli Stati Uniti e nel mondo, con particolare attenzione ai focolai da Clade I, più virulento rispetto al Clade II responsabile dell’epidemia del 2022. Il monitoraggio resta alto in tutti i Paesi con trasmissione comunitaria.

Giornata mondiale dell’epatite 2026

Il 28 luglio si è celebrata la Giornata mondiale dell’epatite con il tema “Hepatitis: Let’s Break It Down”, che chiede di abbattere le barriere economiche, sociali e di sistema che limitano l’accesso a prevenzione, test e cure. L’epatite virale causa circa 1,3 milioni di decessi all’anno: testare, vaccinare e trattare restano le armi decisive, come ricorda la campagna OMS.

⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.

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