Malattia di Lyme: la borreliosi trasmessa dalle zecche

La malattia di Lyme, o borreliosi di Lyme, è un’infezione batterica trasmessa soprattutto dalla puntura di zecche del genere Ixodes. È una delle più comuni malattie trasmesse da zecche nell’emisfero settentrionale. Riconoscere i segnali e rimuovere correttamente la zecca aiuta a ridurre il rischio di complicazioni.
Che cos’è la malattia di Lyme
La malattia è causata da batteri del complesso Borrelia burgdorferi sensu lato. Le zecche si infettano nutrendosi su piccoli mammiferi e altri animali serbatoio, quindi possono trasmettere il batterio all’uomo durante il pasto di sangue. Non si trasmette normalmente da persona a persona né attraverso il contatto con animali domestici.
Il rischio è maggiore nelle aree boschive e erbose, soprattutto tra primavera e autunno. In Italia la borreliosi è segnalata in particolare in alcune aree alpine e prealpine, ma la presenza di zecche varia localmente.
Come avviene la trasmissione
Una zecca infetta deve restare attaccata alla pelle per un certo periodo prima che il rischio di trasmissione diventi significativo. Il tempo varia in base alla specie e allo stadio della zecca, quindi la regola pratica è rimuoverla il prima possibile.
Dopo una passeggiata nella vegetazione controlla pelle, cuoio capelluto, ascelle, inguine e pieghe cutanee. Le zecche giovani sono molto piccole e la puntura può passare inosservata.
Sintomi e fasi cliniche
Eritema migrante
Il segno più caratteristico della fase iniziale è l’eritema migrante, una macchia rossa che tende ad allargarsi progressivamente nei giorni successivi alla puntura. Non sempre assume l’aspetto perfetto di un bersaglio. Febbre, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari possono accompagnarla.
L’eritema migrante va distinto dal piccolo arrossamento immediato della puntura, che di solito resta limitato e scompare in breve tempo. Una lesione che si espande o sintomi compatibili richiedono un contatto con il medico.
Diffusione precoce e manifestazioni tardive
Senza trattamento, l’infezione può diffondersi e causare più lesioni cutanee, palpitazioni, disturbi della conduzione cardiaca, dolore radicolare, meningite o paralisi del nervo facciale. A distanza di settimane o mesi può comparire soprattutto l’artrite di Lyme, spesso con gonfiore importante di una o poche articolazioni, in particolare il ginocchio.
Diagnosi: quando servono gli esami
La diagnosi si basa su esposizione, sintomi e visita clinica. Quando è presente un eritema migrante tipico, il medico può iniziare il trattamento senza aspettare la sierologia, perché nelle prime settimane gli anticorpi possono non essere ancora rilevabili.
Negli altri casi si usano test sierologici a due livelli, in genere un test immunoenzimatico seguito da un test di conferma quando indicato. Gli anticorpi possono restare positivi a lungo e non dimostrano da soli che l’infezione sia ancora attiva. I test non validati e la ripetizione degli esami come unico criterio di guarigione possono portare a diagnosi errate.
Trattamento antibiotico
La malattia viene trattata con antibiotici scelti dal medico in base alla manifestazione clinica, all’età, alla gravidanza, alle allergie e alle linee guida. Per alcune forme possono essere utilizzati doxiciclina, amoxicillina o cefuroxima; le forme neurologiche o cardiache possono richiedere valutazione specialistica e schemi differenti.
Non assumere antibiotici avanzati in casa né modificare durata e dosaggio. Se i sintomi persistono dopo una terapia corretta, occorre rivalutare la diagnosi invece di prolungare gli antibiotici senza indicazione.
Come rimuovere una zecca
- Usa una pinzetta a punta fine e afferra la zecca il più vicino possibile alla pelle.
- Solleva lentamente con una trazione continua e regolare, senza ruotare né schiacciare il corpo.
- Pulisci la zona e le mani con acqua e sapone o un disinfettante.
- Se una parte resta nella pelle, chiedi consiglio a un professionista sanitario senza scavare.
Non applicare olio, alcol, vaselina, smalto o calore per far staccare la zecca. Annota la data della puntura e chiedi assistenza se compaiono eritema in espansione, febbre o altri sintomi.
Prevenzione all’aperto
Indossa pantaloni lunghi e calze, preferisci abiti chiari, resta sui sentieri e usa repellenti autorizzati seguendo l’etichetta. Al rientro controlla corpo, vestiti e animali domestici. Una doccia e un controllo accurato aiutano a individuare rapidamente le zecche.
Per approfondire il ruolo degli antibiotici nelle infezioni puoi leggere anche l’articolo sulla resistenza agli antibiotici.
Fonti
⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.
