Vaccino antimalarico: 25 paesi africani lo hanno già introdotto e i risultati sono promettenti

La malaria resta una delle principali cause di mortalità infantile in Africa subsahariana, ma la vaccinazione sta cambiando le regole del gioco. Ad oggi, 25 paesi africani hanno già introdotto i vaccini antimalarici nei loro programmi di immunizzazione, e i primi dati clinici sono incoraggianti.

Due vaccini, una svolta epocale

I vaccini attualmente in uso sono due: RTS,S/AS01 (commercializzato come Mosquirix, sviluppato da GSK) e il più recente R21/Matrix-M (sviluppato dall’Università di Oxford e dal Serum Institute of India). Entrambi agiscono contro il Plasmodium falciparum, la specie di parassita più letale e più diffusa in Africa. I dati clinici mostrano una riduzione superiore al 50% dei casi di malaria grave nei bambini vaccinati nel primo anno di follow-up, con un profilo di sicurezza favorevole. La combinazione dei due vaccini, somministrati in cicli di quattro dosi a partire dai 5 mesi di età, offre una protezione significativa nelle aree a trasmissione intensa.

600 milioni di dollari sbloccati per Gavi

La notizia più rilevante della settimana arriva da Gavi, la Global Alliance for Vaccines and Immunization. Come riportato da Reuters, l’organizzazione ha annunciato lo sblocco di 600 milioni di dollari di fondi USA per potenziare i programmi di vaccinazione, con particolare attenzione alla malaria. I fondi, approvati dal Congresso USA per il 2025-2026, erano stati precedentemente trattenuti dal Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., che aveva sollevato dubbi sulla sicurezza dei vaccini contenenti thimerosal. Dopo l’intervento del Segretario di Stato Marco Rubio, i fondi sono stati sbloccati e Gavi ha confermato che verranno utilizzati per accelerare l’introduzione dei vaccini antimalarici in Africa subsahariana. A inizio 2026 Gavi aveva lanciato l’allarme per un buco di 1,9 miliardi di dollari nel budget 2026-2030, che avrebbe ridotto il numero di bambini beneficiari dei nuovi vaccini.

L’impatto sulla salute globale

L’introduzione dei vaccini antimalarici in 25 paesi africani rappresenta un passo storico nella lotta contro una malattia che causa ancora oltre 600.000 morti all’anno, la maggior parte dei quali bambini sotto i 5 anni. La malaria è trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Anopheles infette dal parassita Plasmodium. Oltre alla vaccinazione, le strategie di prevenzione includono l’uso di zanzariere trattate con insetticida, la profilassi farmacologica e il controllo dei vettori. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito l’introduzione dei vaccini antimalarici “una delle più importanti innovazioni nella salute pubblica del XXI secolo”. Per un approfondimento sulle malattie trasmesse dalle zanzare, leggi anche il nostro articolo sul West Nile Virus.

⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.

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