Punto settimanale: gonorrea resistente al ceftriaxone in Europa, focolai dengue in Italia, Lassa fever verso i trial

Settimana calda per le malattie infettive. Tra gonorrea resistente al ceftriaxone che si diffonde in Europa, il più grande focolaio di dengue mai registrato in Europa continentale analizzato dall’ISS su Eurosurveillance, e progressi significativi nei trial clinici contro Lassa fever, il panorama epidemiologico globale non concede tregua. Ecco i sette aggiornamenti più importanti della settimana 13-19 luglio 2026.
Gonorrea: allarme ceftriaxone-resistenza in Europa
Un numero crescente di Paesi europei ha rilevato ceppi di Neisseria gonorrhoeae resistenti al ceftriaxone, l’antibiotico di prima linea per il trattamento della gonorrea. L’ECDC segnala che la diffusione della resistenza rappresenta una minaccia emergente per il controllo delle infezioni sessualmente trasmesse, in un contesto già segnato da numeri da record: in Europa i casi di gonorrea sono aumentati del 303% negli ultimi anni, come documentato nel nostro precedente approfondimento sulle infezioni sessualmente trasmesse da record in Europa. I meccanismi molecolari alla base della resistenza includono mutazioni nel gene penA che producono ceppi con MIC elevate, rendendo inefficace il trattamento standard. Fonte: ECDC
Dengue Italia: lo studio ISS su Eurosurveillance
Il 15 luglio l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato su Eurosurveillance l’analisi del più grande focolaio di dengue mai osservato in Europa continentale. Il focolaio, verificatosi in Italia nel 2024, ha coinvolto quasi 300 casi autoctoni (infezioni contratte localmente, non all’estero). Lo studio ha rivelato che la maggior parte della trasmissione del virus Dengue sierotipo 2 è avvenuta entro un raggio di poche centinaia di metri, indicando una diffusione fortemente localizzata intorno ai focolai iniziali. I fattori che hanno contribuito al controllo del focolaio includono il calo delle temperature stagionali, la riduzione dell’abbondanza di Aedes albopictus (la zanzara tigre, principale vettore) e una maggiore consapevolezza nella popolazione. Per un quadro completo su come questo virus ha conquistato il pianeta, leggi il nostro articolo su come la dengue è diventata una minaccia globale. Fonte: ISS EpiCentro | Fonte: Eurosurveillance
Vibrio: l’ECDC lancia la mappa predittiva del rischio
L’ECDC ha aggiornato la propria data visualization che predice dove il rischio di infezione da Vibrio (batteri acquatici responsabili di infezioni cutanee e gastroenteriche) potrebbe essere maggiore, in relazione alla temperatura delle acque costiere e ai cambiamenti climatici. La mappa integra dati satellitari sulla temperatura superficiale del mare con modelli predittivi, offrendo uno strumento utile per la sorveglianza e la prevenzione, specialmente nei mesi estivi quando le acque più calde favoriscono la proliferazione batterica. Come discusso nel nostro approfondimento sul cambiamento climatico e malattie infettive, il riscaldamento globale sta ridefinendo la geografia del rischio infettivo. Fonte: ECDC
Salmonella Stanley: focolaio multinazionale da noodles
L’EFSA e l’ECDC hanno pubblicato un Rapid Outbreak Assessment che identifica i noodles aromatizzati come probabile fonte del focolaio multinazionale in corso di Salmonella Stanley. Le evidenze epidemiologiche collegano i casi a prodotti dello stesso marchio, con diversi Paesi europei coinvolti. La Salmonella enterica sierotipo Stanley causa gastroenterite acuta con sintomi che includono diarrea, febbre e crampi addominali, e può assumere carattere invasivo in soggetti immunocompromessi. Le autorità sanitarie hanno attivato il sistema di allerta rapido RASFF per il ritiro dei prodotti contaminati e la tracciabilità della filiera. Fonte: ECDC
Lassa fever: due trial clinici segnano una svolta
Nature Medicine ha riportato i progressi di due trial clinici di fase iniziale che rappresentano una svolta nella lotta contro Lassa fever, una febbre emorragica virale endemica in Africa occidentale con circa 100.000-300.000 infezioni e 5.000 decessi stimati ogni anno. Si tratta del primo trial terapeutico interventistico in decenni e di un nuovo candidato vaccinale. Il vaccino mira a indurre immunità protettiva contro il virus Lassa (un arenavirus), mentre la terapia punta a ridurre la mortalità nei pazienti già infetti. Entrambi i progetti sono supportati dal CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) e rappresentano un passo cruciale per le popolazioni a rischio in Africa occidentale. Fonte: Nature Medicine
Funghi patogeni emergenti in un clima che cambia
Nature Reviews Microbiology ha pubblicato un’analisi su come l’intensificarsi della variabilità climatica stia facilitando la diffusione di funghi patogeni umani in nuove regioni geografiche. L’aumento delle temperature, i cambiamenti nei regimi delle precipitazioni e gli eventi climatici estremi stanno alterando la distribuzione ecologica dei funghi, permettendo a specie prima confinate in ambienti specifici di adattarsi alla temperatura corporea umana (thermal restriction hypothesis). Casi emblematici includono Candida auris (emerso indipendentemente in tre continenti con possibili legami con il riscaldamento globale) e Coccidioides (in espansione negli Stati Uniti sud-occidentali). Lo studio raccomanda di rafforzare la sorveglianza, la ricerca sull’adattamento fungino e lo sviluppo di vaccini e antifungini. Fonte: Nature Reviews Microbiology
Ebola DRC: epidemia ancora in corso
L’ECDC continua a monitorare l’epidemia di Ebola Bundibugyo in Repubblica Democratica del Congo e Uganda. Al 9 luglio 2026 si contavano 1.792 casi confermati e 625 decessi. Quattro candidati vaccinali sono attualmente in sperimentazione clinica, mentre le autorità sanitarie lavorano per contenere la diffusione del virus in una regione già segnata da sfide logistiche e umanitarie. Per un quadro aggiornato della situazione, consulta il nostro precedente approfondimento sul punto settimanale con oltre 1.800 casi di Ebola. Fonte: ECDC
⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.
