Punto settimanale: Ebola in Africa, H5N1 nei bovini e la sorveglianza delle arbovirosi in Italia

Il punto settimanale sulle principali notizie di malattie infettive che hanno segnato la settimana scorsa. Dall’evoluzione del focolaio di Ebola Bundibugyo in Repubblica Democratica del Congo e Uganda alla diffusione di H5N1 nei bovini da latte negli Stati Uniti, passando per i dati della sorveglianza ISS sulle arbovirosi in Italia e gli allarmi sul morbillo in vista dei Mondiali 2026.
Ebola Bundibugyo: il focolaio in DRC e Uganda supera i 780 casi
L’epidemia di malattia da virus Ebola causata dal ceppo Bundibugyo continua a espandersi in Africa centrale. Secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero della Salute della DRC del 13 giugno 2026, si contano 782 casi confermati e 181 decessi tra i casi confermati. La provincia di Ituri resta l’epicentro con 717 casi, mentre in North Kivu si registrano 62 casi e in South Kivu 3. In Uganda, i casi confermati sono 19 con 2 decessi, senza nuove segnalazioni dal 5 giugno. L’ECDC classifica il rischio per l’UE/SEE come molto basso, ma monitora costantemente la situazione. Il 5 giugno, l’Africa CDC e la WHO hanno lanciato un piano congiunto di preparazione e risposta con una richiesta di 518 milioni di dollari per sostenere i paesi africani. Per un approfondimento, leggi anche il nostro articolo sul virus di Marburg, un altro patogeno della famiglia dei filovirus.
H5N1 nei bovini da latte: il virus aviario continua la sua avanzata
Il virus dell’influenza aviaria H5N1 clade 2.3.4.4b continua a circolare negli allevamenti di bovini da latte negli Stati Uniti. Secondo i dati CDC, dall’inizio dell’epidemia nel 2024 sono stati infettati oltre 1.000 allevamenti in 17 stati, con 71 casi umani confermati. Nel primo trimestre del 2026, l’OMS ha registrato 13 casi di influenza zoonotica, tra cui un decesso per H5N1 in un bambino in Bangladesh. Come riportato da CIDRAP, il paziente, senza comorbilità, era stato esposto a pollame domestico. L’OMS mantiene il rischio complessivo per la popolazione generale come basso, ma la comunità scientifica avverte del potenziale pandemico del virus.
Arbovirosi in Italia: i dati ISS al 9 giugno 2026
Il bollettino EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornato all’11 giugno 2026 mostra la situazione delle arbovirosi in Italia. Dal 1 gennaio al 31 maggio 2026 sono stati registrati 155 casi di Dengue, 13 di Chikungunya e 3 di Zika, tutti associati a viaggi all’estero. Nessun caso autoctono è stato segnalato e non si registrano decessi. L’ISS sottolinea che la sorveglianza resta alta, soprattutto con l’arrivo dell’estate e la maggiore attività della zanzara Aedes albopictus. Per saperne di più, consulta il nostro approfondimento sul West Nile Virus.
Gavi sblocca 600 milioni per i vaccini antimalarici: 25 paesi africani già attivi
La Global Alliance for Vaccines and Immunization (Gavi) ha annunciato lo sblocco di 600 milioni di dollari provenienti dal finanziamento USA per potenziare i programmi di vaccinazione antimalarica. Come riportato da Reuters, i fondi erano stati precedentemente trattenuti dal Segretario alla Salute USA Robert F. Kennedy Jr., ma dopo l’intervento del Segretario di Stato Marco Rubio sono stati sbloccati. Attualmente 25 paesi africani hanno già introdotto i vaccini antimalarici RTS,S/AS01 e R21/Matrix-M nei loro programmi di immunizzazione, con risultati promettenti. I dati clinici mostrano una riduzione superiore al 50% dei casi nei bambini vaccinati nel primo anno di follow-up.
Morbillo negli USA: quasi 2.000 casi nel 2026, allarme per i Mondiali
Il 2026 sta registrando il numero più alto di casi di morbillo negli Stati Uniti degli ultimi 25 anni, con quasi 2.000 casi da inizio anno. Come sottolineato dagli epidemiologi Massimo Ciccozzi e Francesco Branda del gruppo di ricerca Gabie in un’intervista a LaPresse, il calo delle coperture vaccinali rappresenta un rischio concreto in vista dei Mondiali 2026, che si terranno in USA, Canada e Messico. Il team ha sviluppato “Measles Tracker”, un hub di sorveglianza basato su intelligenza artificiale in grado di predire potenziali epidemie.
⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.
