Punto settimanale: Ebola in DRC oltre 6.250 casi e 3.000 decessi, morbillo USA sopra i 3.100 casi, West Nile in Italia a 521 casi e 26 morti

La settimana dal 31 agosto al 6 settembre 2026 è stata dominata da due emergenze che non accennano a fermarsi: l’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, che ha superato i 6.250 casi e i 3.000 decessi, e il morbillo negli Stati Uniti, oltre 3.100 casi nel 2026, il dato più alto in tre decenni. In Italia il bollettino ISS porta i casi di West Nile a 521 con 26 decessi, il Regno Unito individua i primi 4 casi fuori dall’Africa di una nuova variante di mpox e l’influenza aviaria H5N1 mette in emergenza l’Uruguay e raggiunge un delfino in Australia. Ecco il punto della settimana.
Ebola in DRC: oltre 6.250 casi e più di 3.000 decessi, la risposta internazionale accelera
L’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo supera i 6.250 casi confermati, secondo CIDRAP, e i decessi hanno oltrepassato quota 3.000, con una letalità che si aggira intorno al 50%, la più alta tra le grandi epidemie di Ebola mai registrate (Al Jazeera, 31 agosto; CIDRAP, 31 agosto e 4 settembre; RFI).
Il direttore generale dell’OMS, nel briefing ad alto livello dell’1 settembre, ha avvertito che la risposta deve essere potenziata per stare davanti al virus, e il capo degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite ha ribadito che «la risposta deve correre più veloce della diffusione» (UN News, 1 settembre). Sul fronte delle risorse, il Regno Unito ha annunciato 50 milioni di sterline aggiuntivi (Reuters) e l’OMS ha concesso l’Emergency Use Listing al test rapido Cepheid Xpert per le febbri emorragiche (PR Newswire), mentre i trial dei vaccini specifici per il Bundibugyo si avvicinano (RFI, Stanford Medicine).
Israele sta indagando su un nuovo caso sospetto in un viaggiatore rientrato dalla RDC (The Jerusalem Post, 31 agosto). Nel frattempo, nell’area dell’epidemia sono tornate a riaprire le scuole, tra le preoccupazioni dei genitori (Al Jazeera, RFI). L’ECDC ha aggiornato il 4 settembre la valutazione del rischio per l’UE, confermandolo molto basso, e il CDC ha pubblicato il suo aggiornamento sulla situazione il 3 settembre.
Morbillo negli USA: oltre 3.100 casi nel 2026, il record degli ultimi trent’anni
Il CDC registra più di 3.100 casi di morbillo dall’inizio del 2026, il livello più alto in tre decenni (Reuters, 4 settembre; NBC News). Il focolaio nella contea di Lancaster, in Pennsylvania, ha causato la seconda morte di un lattante: il coroner ha confermato che un bambino di 6 settimane è deceduto per morbillo (CIDRAP, The Guardian). I due decessi associati al morbillo non compaiono nel conteggio ufficiale del CDC, alimentando lo scontro politico tra il segretario alla Sanità RFK Jr. e il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro (PBS).
Focolai attivi anche in Wisconsin (oltre 140 casi), nell’Illinois orientale e in un asilo nido dell’area di Atlanta (8 casi), con tre Stati che combattono nuove epidemie (Milwaukee Journal Sentinel, NBC Chicago, 11Alive, USA Today). È la conseguenza dei cali di copertura vaccinale di cui abbiamo parlato nell’approfondimento sul morbillo, la sua trasmissione e il vaccino MPR: sotto la soglia del 95% di immunità di gregge, il virus riprende a circolare.
Mpox: primi 4 casi fuori dall’Africa di una nuova variante, individuati nel Regno Unito
Il Regno Unito ha identificato un cluster di 4 casi di una nuova variante di mpox, il primo gruppo di casi fuori dall’Africa, e le autorità sanitarie hanno avviato il tracciamento dei contatti (Arab News, 4 settembre). Hong Kong sta indagando su due casi sospetti. Nel frattempo la riserva globale di vaccini contro il mpox diventa operativa a settembre, con un’iniziativa lanciata da OMS, UNICEF e partner per migliorare l’accesso ai vaccini nei paesi a rischio (WHO, Gavi, UNICEF).
West Nile e Dengue in Italia: 521 casi e 26 decessi per WNV, 227 casi di Dengue con 3 autoctoni
Il bollettino ISS della sorveglianza integrata delle arbovirosi, pubblicato il 3 settembre (Report N.6, dati al 2 settembre), segnala 521 casi confermati di West Nile nell’uomo con 26 decessi, quasi 90 casi e 9 morti in più in una settimana rispetto al Report N.5 (432 casi e 17 decessi al 26 agosto), e 227 casi di Dengue, di cui 3 autoctoni (Doctor33, Il Farmacista Online, Ore12). I dati sono disponibili sui bollettini di EpiCentro ISS.
L’Italia resta il paese europeo con più casi confermati di WNV e la stagione non è finita: i bollettini proseguiranno per tutto settembre e ottobre. Gli esperti descrivono un virus che si sta espandendo ma risulta meno letale rispetto al 2025 (ANSA). Restano fondamentali repellenti, zanzariere e bonifica dei ristagni d’acqua, e in Europa i casi stagionali superano quota 1.000. Chi viaggia o vive in aree a rischio può ritrovare i consigli pratici nell’articolo dedicato alla chikungunya e alle malattie trasmesse dalle zanzare.
Influenza aviaria H5N1: emergenza nazionale in Uruguay, primo delfino morto in Australia
L’Uruguay ha dichiarato l’emergenza sanitaria nazionale per il focolaio di influenza aviaria H5N1 (Anadolu, Türkiye Today, 4-5 settembre). L’Australia ha confermato il primo caso di H5N1 in un delfino, morto al largo delle sue coste, un segnale della pressione del virus sulla fauna selvatica (ABC, ZME Science), e ha registrato la prima rilevazione nell’area di Sydney. Negli Stati Uniti l’USDA ha confermato nuovi casi nei bovini da latte e nel pollame dopo circa un mese senza aggiornamenti federali, con il South Dakota che supera i 77.000 uccelli colpiti nell’ultimo focolaio (Farms.com, Medical Daily, KELOLAND).
Altre notizie: Oropouche in Venezuela, polio in Nigeria e Pakistan, clima e colera
Il Venezuela entra nella mappa in espansione del virus Oropouche, con i primi casi confermati secondo Global Biodefense. Sul fronte polio, l’OMS avverte che i dati mancanti lasciano vulnerabili i bambini in Nigeria, mentre il Pakistan ha lanciato una campagna per vaccinare 300.000 bambini nel Balochistan (Arab News). Infine uno studio ripreso dalla stampa internazionale osserva che in un mondo più arido colera, West Nile e Dengue possono trovare condizioni favorevoli per diffondersi (studio su clima e malattie trasmesse da acqua e vettori).
Domande frequenti
Quanto è alto il rischio di Ebola per l’Europa?
Molto basso, secondo l’aggiornamento ECDC del 4 settembre. Il rischio riguarda soprattutto i viaggiatori che rientrano dalle aree colpite della RDC, come dimostra il caso sospetto in Israele, e per questo i paesi monitorano i rientri e i sintomi compatibili.
Perché il morbillo negli USA è così grave quest’anno?
Perché le coperture vaccinali sono scese sotto la soglia di sicurezza in diverse comunità. Con meno del 95% di immunità di gregge il virus, tra i più contagiosi in assoluto, trova persone non protette e i focolai si allargano, colpendo soprattutto i non vaccinati e i neonati troppo piccoli per il vaccino.
Come ci si protegge da West Nile e Dengue in Italia?
La prevenzione punta sulle zanzare: repellenti sulle aree esposte, zanzariere, abiti chiari che coprono braccia e gambe all’aperto e soprattutto eliminazione dei ristagni d’acqua dove le larve si sviluppano. I bollettini ISS proseguiranno per tutto settembre e ottobre.
L’influenza aviaria H5N1 è un pericolo per le persone?
I casi umani restano rari e legati per lo più a contatti stretti con animali infetti o ambienti contaminati. L’allarme riguarda soprattutto il mondo animale, dove il virus si sta espandendo, e la sorveglianza serve a intercettare per tempo qualsiasi cambiamento.
⚠️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre il tuo medico per diagnosi e terapie.
